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Costiera Amalfitana, spiaggia “ingabbiata” dopo il sequestro

di Salvatore Serio
Maiori, interdetto l’arenile di San Francesco in seguito all’operazione della Finanza: verifiche su fondali e qualità delle acque
Costiera Amalfitana, spiaggia “ingabbiata” dopo il sequestro

Interdetto l’accesso, il transito e la fruibilità del tratto di arenile denominato “San Francesco” sito nei pressi del porto di Maiori, all’altezza dell’omonimo convento: l’area, infatti, è stata sottoposta a sequestro preventivo da parte dell’autorità giudiziaria lo scorso 13 giugno. E nelle ultime ore l’Ente comunale guidato dal sindaco Antonio Capone, con un’ordinanza firmata nella giornata di sabato scorso, ha imposto l’interdizione al tratto di spiaggia. «Rilevato che in data 21 giugno è stata notificata a questo Ente la convalida del detto sequestro – si legge nell’ordinanza –. Ritenuto, nelle more della conclusione degli accertamenti in corso atti a scongiurare qualsiasi pericolo per la salute pubblica».

I sigilli

Il sequestro era stato compiuto dalla sezione operativa navale di Salerno della guardia di finanza in seguito a rilievi compiuti in precedenza dall’Arpac. Il responsabile del servizio Demanio Marittimo era stato nominato, successivamente all’apposizione dei sigilli, come custode dell’area con l’obbligo di delimitare in maniera adeguata la superficie oggetto di sequestro. Successivamente, è stata collocata una recinzione lungo i confini dell’area al fine di circoscrivere l’area interessata, mentre la vigilanza è stata affidata al locale comando di polizia municipale. L’azione è stata intrapresa in seguito ad una serie di attività ispettive portate avanti dai baschi verdi partite nei giorni scorsi. Sono in corso, inoltre, indagini sulle attività di livellamento dei fondali portate avanti in corrispondenza ed in prossimità dello scalo turistico maiorese, che costituisce l’area della città costiera maggiormente soggetta al passaggio di imbarcazioni sia da diporto che di linea.

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