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Cava de’ Tirreni, i pacchi per i poveri gettati tra i rifiuti

di Annalaura Ferrara
Sprecati i generi alimentari con scadenza nel 2025. Il direttore Caritas: «Va accentrato tutto all’Emporio»
Cava de’ Tirreni, i pacchi per i poveri gettati tra i rifiuti

Continua lo spreco dei pacchi alimentari per i poveri. Nello scorso fine settimana, nella postazione per la raccolta dei rifiuti in via Filangieri, ad angolo con il viale della chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, la pattuglia volontaria degli ispettori ambientali comunali ha rinvenuto un buon quantitativo di prodotti alimentari tra i rifiuti. Scatole di legumi, barattoli di cioccolata e di confettura, pacchi di biscotti e latte in scatola: tutti con scadenza 2025. Un vero e proprio schiaffo alla miseria, se proprio si considera che questi aiuti dovrebbero alleviare i disagi economici di famiglie svantaggiate.

A questo punto sorge spontanea la domanda anche tra gli ispettori ambientali: ma c’è o non c’è una reale esigenza di aiuto da parte di queste persone che si permettono il lusso di cestinare prodotti alimentari che, in molti casi, vanno a ritirare in più punti? Per il direttore della Caritas diocesana Amalfi-Cava de’ Tirreni, don Francesco Della Monica, si dovrebbe accentrare il tutto all’Emporio Solidale, dove vengono censiti i beneficiari ai quali viene data una scheda a punti. «Da due anni – spiega – abbiamo sostituito la cessione impersonale dei pacchi con l’utilizzo della card. le persone scelgono i prodotti che a loro servono in base ai punti che hanno sulla scheda. Si tratta di una procedura che li responsabilizza e che scongiura gli sprechi».

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