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Salerno, musica “vietata” nei locali della movida

di Eleonora Tedesco
Gli operatori: norme restrittive, penalizzati
Salerno, musica “vietata” nei locali della movida

Equilibrio, buon senso e condivisione per organizzare eventi che non squalifichino il turismo e nemmeno la movida dei più giovani. Nella discussione sul nuovo regolamento di polizia urbana – soprattutto sulle regole da imporre alle imprese della movida sui decibel e sugli spettacoli dal vivo – le associazioni di categoria chiedono confronto più che tolleranza zero.

«La soluzione sta nel giusto contemperamento delle esigenze. È naturale – considera Giovanni Marone, presidente provinciale Confcommercio da un lato seguire l’orientamento dell’amministrazione con la restrizione di quelle che sono manifestazioni che a volte eccedono nel cattivo gusto. Dall’altra, però, ci sono pub, locali che ne risentono in maniera pesante. Bisogna pensare a momenti attrattivi che escludano la musica ad alto volume. Non è detto che l’elemento vincente è dato dalla musica, ci sono eventi che ne possono fare a meno». Equilibrio, buon senso e condivisione per organizzare eventi che non squalifichino il turismo e nemmeno la movida dei più giovani.

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