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Bellizzi, i pm: la borseggiatrice deve espiare 23 giorni di pena

Singolare ordine per la Greco ma è malata e potrà uscire di mattina
Bellizzi, i pm: la borseggiatrice deve espiare 23 giorni di pena

Ventitré giorni di detenzione domiciliare. Singolare residuo di pena che Caterina Greco, classe ‘58, decana delle borseggiatrici di Bellizzi, ha preso a espiare da martedì scorso, quando le è stato notificato ii “mini” ordine di esecuzione. Ventitré giorni, poco più di tre settimane di reclusione: il diktat è arrivato dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, capeggiata da Giuseppe Maddalena. Effetti d’una sentenza di primo grado per mezzo della quale alla borseggiatrice bellizzese era stata inflitta la condanna a un anno e otto mesi di reclusione per un furto perpetrato a Grottaminarda nel lontano 2008. Gran parte della pena era già stata scontata sotto forma di misure cautelari e affini: dai calcoli della magistratura sannita, tuttavia, la Greco deve scontare ancora 23 giorni di reclusione.

La notifica

Di qui la notifica alla condannata e al suo attuale avvocato di fiducia, il penalista Luigi Capaldo: non era lui a difendere la donna nel processo a margine del quale la pena inflitta in primo grado era diventata definitiva. Il legale bellizzese, però, ha richiesto un differimento della “micro-esecuzione”, motivando l’istanza con i gravissimi problemi di salute che affliggono la 66enne. Invano: da Benevento non hanno voluto sentire ragioni. E hanno trasmesso l’ordine di esecuzione ai carabinieri della Stazione di Bellizzi (maresciallo capo Donato Giudice), coordinati dalla Compagnia di Battipaglia, temporaneamente agli ordini del capitano Donato Recchia, che all’alba di questa settimana hanno notificato il provvedimento alla Greco.

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