Skip to content

Salerno, i conti del Cfi non tornano: la Procura chiama Celano

di Eleonora Tedesco
Il Collegio sindacale si dimette in vista dell’approvazione del bilancio 2022. E Borrelli convoca il consigliere forzista: «Nel consuntivo gonfiati i crediti»
Salerno, i conti del Cfi non tornano: la Procura chiama Celano

Sarà ascoltato nei prossimi giorni negli uffici della Procura di Salerno guidata da Giuseppe Borrelli il capogruppo di Forza Italia, Roberto Celano, che continua a denunciare le gravi irregolarità e opacità riscontrate nei conti del Consorzio farmaceutico intercomunale. Con il voto dello scorso Consiglio comunale, infatti, è stata sancita l’uscita del Comune di Salerno dal Cfi e la contestuale vendita delle due farmacie comunali ma i numeri contenuti nei due bilanci d’esercizio (per gli anni 2022 e 2023) approvati appena l’altro ieri riportano delle cifre discordanti rispetto al documento che era stato protocollato con una bozza del bilancio 2022 in cui si prospettava una perdita di oltre 11 milioni di euro, il 33% dei quali a carico delle casse di Palazzo di Città.

La ricostruzione

«Come emerge chiaramente dalla visura camerale – chiarisce il consigliere Celano – il Collegio sindacale aveva accettato l’incarico e poi si è dimesso chiedendo ai Comuni consorziati la nomina di un nuovo organismo per l’approvazione del bilancio 2022 ancora non varato. Contestualmente è stata protocollato un documento con una situazione contabile in cui emerge una perdita di 11 milioni e 700mila euro derivante da sopravvenienze passive». In pratica, secondo la ricostruzione di Celano, «era stati cancellati dal bilancio crediti che non sarebbero potuti essere inseriti nell’attivo patrimoniale per evitare, probabilmente, che il bilancio del Consorzio andasse in perdita». A questo punto, quindi, il Comune di Salerno avrebbe dovuto accantonare nel bilancio di previsione una somma pari alla quota di partecipazione al Consorzio (un terzo della perdita), cosa che non è stata fatta.

Leggi anche