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Cava, il vicesindaco ai tifosi: «Via gli striscioni»

di Francesco Romanelli
Lettera del supporter Senatore agli ultrà: «Festeggiamenti lodevoli, senso civico nel rimuovere e smaltire»
Cava, il vicesindaco ai tifosi: «Via gli striscioni»

In punta di penna e con un linguaggio forbito e, si spera, persuasivo, scevro da qualsiasi minaccia, il vicesindaco di Cava de’ Tirreni, Nunzio Senatore, ha invitato i tifosi a rimuovere le strisce di plastica blufoncé e le bandierine che hanno addobbato le piazze e le vie più importanti del centro cittadino e delle frazioni per la vittoria del campionato di serie D della Cavese. Ma adesso al tempo dei festeggiamenti deve seguire quello che Senatore definisce «di senso civico». Chiaro l’invito «a organizzare dei momenti di eliminazione di quanto installato nelle piazze e nelle strade del centro e di tutte le frazioni, provando al contempo dimostrazione di un sano rispetto ecologico con il conferire i quintali di plastica utilizzata alla nostra isola ecologica». Il suo è un appello partecipativo.

L’invito

«Così com’è stato lodevole e d’esempio per tutti, non solo nei nostri confini territoriali, la dimostrazione di civiltà e del rispetto delle regole manifestati nel corso di questo mese di celebrazioni per la vittoriosa promozione in Lega Pro – ha evidenziato – è altrettanto, se non prevalentemente, importante ora confermare l’alto livello di rispetto che il popolo dei tifosi nutre nei confronti dell’intera città». Dopo la grande festa per un risultato sportivo da tutti i cavesi agognato c’è bisogno di rimettere tutto in ordine perché la città deve «ritrovare il suo decoro». Qualcosa si è già mossa nei giorni scorsi.

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