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«Papà, ho rotto il telefono»: la truffa dilaga nel Salernitano

di Salvatore De Napoli
Centinaia di messaggi inviati a ignari utenti con richieste di un bonifico fra i 100 e i 300 euro
«Papà, ho rotto il telefono»: la truffa dilaga nel Salernitano

«Papa, questo è il mio nuovo numero 37…», è il messaggio che sta arrivando a centinaia e centinaia di salernitani per, alla fine, annunciare la richiesta di soldi. Un piccolo versamento, da 100 a 300 euro, da bonificare velocemente a una postpay di un sedicente amico. E così, il gioco è fatto, o meglio la truffa è servita. Vere e proprie organizzazioni inviano massivamente questo messaggi da quello che sembra un numero di un cellulare, ma di fatto è generato da internet. La scusa del presunto figlio o figlia è quello di «ho perso il telefono» oppure «l’ho rotto». Poi segue l’invito a salvare il numero di telefono e «scrivermi su Whatsapp! Grazie mille». C’è anche la più fantasiosa scusa: «Manda un bonifico al centro… per pagare la riparazione».

L’ultimo atto è l’invio del numero dove inviare un bonifico. L’identificativo corrisponde di fatto a un numero estero per cui occorreranno giorni e giorni per rintracciarlo, sicuramente di più di quello che impiegheranno i truffatori a effettuare i prelievi. C’è anche chi chiede le credenziali del conto corrente del truffato che vengono, ingenuamente fornite.

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