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Bellizzi, rissa al comizio elettorale: due i feriti

di Emanuela Anfuso
C’è un secondo refertato. Prime identificazioni: “maddaliani” e “pellegriniani” alle mani per un 27enne
Bellizzi, rissa al comizio elettorale: due i feriti

Sono due i feriti “ufficiali”, quelli con referti ospedalieri alla mano, nella rissa scoppiata giovedì sera a Parco Cocomero di Bellizzi (noto come Parco dei salernitani, per la provenienza di molte delle famiglie che lo popolano) sul finir del comizio del candidato sindaco Nicola Pellegrino. Il poliziotto 33enne, figlio d’un aspirante consigliere comunale ch’era sul palco con il leader di “Futuro in Comune”, ha avuto cinque giorni di prognosi: al pronto soccorso del Santa Maria della Speranza di Battipaglia c’è arrivato a bordo dell’autoambulanza del 118. Poco prima di mezzanotte, però, nel presidio ospedaliero alle porte della Piana del Sele è arrivato, con mezzo proprio, un altro ferito: è un 51enne che fa parte dell’entourage di Pellegrino. Per lui la prognosi è di sette giorni.

Le cause

I carabinieri della locale Stazione (maresciallo capo Donato Giudice), coordinati dalla Compagnia di Battipaglia, agli ordini del capitano Samuele Bileti, hanno già identificato alcuni dei protagonisti della maxi-rissa tra i supporter di Pellegrino e quelli di Angelo Maddalo. Nei prossimi giorni saranno denunciati all’autorità giudiziaria. Nel frattempo sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di videosorveglianza: altri indizi sono arrivati dai numerosi video pubblicati sui social. Difficile individuare la causa della rissa. Stando alla prima ricostruzione sommaria un 27enne che vive nel parco e stava rincasando, un sostenitore di Maddalo, sarebbe stato provocato da alcuni dei supporter di Pellegrino, che lo avrebbero esortato ad allontanarsi. Di lì i primi spintoni: il giovane ha riferito finanche d’aver preso un pugno, ma non ci sono referti clinici. A quel punto sarebbero scesi di casa il padre e altri familiari.

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