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Un milione di km: ambulanze da rottamare

di Alessandro Mosca
Sono diventati inservibili i 4 mezzi di soccorso dell’Azienda “Ruggi”: ok al noleggio di nuovi
Un milione di km: ambulanze da rottamare

Più di un milione: è la somma dei chilometri percorsi da quattro ambulanze che, negli ultimi anni, hanno svolto il servizio d’assistenza per conto dell’Azienda Ruggi. Mancano gli uomini, dunque, ma nella sanità spesso bisogna fare i conti pure con una carenza di mezzi, così “sfruttati” da diventare vetusti e quasi inutilizzabili. È il caso delle quattro ambulanze che, come segnalato dal nucleo autisti dell’Azienda Universitaria agli uffici di via San Leonardo in una nota dello scorso 22 maggio, sono ormai da sostituire.

Una è in forza al principale nosocomio del Salernitano: è stata immatricolata nel 2005 e in quasi vent’anni ha percorso oltre 250mila chilometri; un’altra, invece, è a disposizione del “Santa Maria dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni, ha lo stesso anno d’immatricolazione della “gemella” del Ruggi e ha solcato le strade del territorio per più 180mila chilometri. La situazione più complicata, invece, riguarda il “Fucito” di Mercato San Severino dove sono ben due le ambulanze da rottamare. Sono praticamente “antiquate”: entrambe hanno percorso circa 300mila chilometri ma è l’anno d’immatricolazione a evidenziare quanto siano ormai vetuste. Una, infatti, ha iniziato a circolare nel 2003, l’altra addirittura nel 1994. Trent’anni fa.

Tutti i mezzi sono stati indicati da rottamare: nel frattempo, si è proceduto con il noleggio di altri mezzi per garantire il servizio d’emergenza- urgenza. Una situazione a cui, adesso, l’Azienda di via San Leonardo vuole porre rimedio: il direttore generale Vincenzo D’Amato , raccolta la segnalazione degli uffici, ha firmato la delibera con cui si avvia una procedura aperta per la fornitura in noleggio per due anni di quattro ambulanze, tutte di tipo A (ovvero quelle utilizzate per il trasporto di pazienti non critici), con una base d’asta pari a 220mila euro. Il Ruggi farà da sè dopo aver preso atto che sia in ambito Consip che Soresa (verrà in ogni caso utilizzata la piattaforma online della centrale di committenza della sanità per la Regione Campania per svolgere la procedura d’affidamento) non erano attive convenzioni per la fornitura di questi mezzi.

Di recente, l’Azienda Universitaria ha dovuto avviare altre procedure simili per sostituire i mezzi di soccorso diventati ormai vetusti: nell’autunno del 2022, infatti, il Ruggi si dotò di una “sirena” per le emergenze relative agli infanti e di altre due adatte anche al trasporto degli organi anche dopo il pressing dei sindacati (in particolare della Funzione pubblica della Cgil) che avevano chiesto a più riprese il rinnovo del parco ambulanze. Ora, dopo la segnalazione dei propri operatori, il “Ruggi” va a caccia di altre quattro sirene così da mandare definitivamente a riposo quelle che, nel corso di tanti anni, hanno percorso più di un milione di chilometri per garantire il servizio d’assistenza dell’emergenza-urgenza.

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