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Tarip a Salerno, l’esperimento è ok: spunta l’ipotesi cassonetti

di Eleonora Tedesco
Finisce il test a cui hanno partecipato 850 famiglie, s’attende l’algoritmo. Il Comune valuterà i costi dell’operazione per il futuro: tre le possibilità
Tarip a Salerno, l’esperimento è ok: spunta l’ipotesi cassonetti

Oltre 850 utenze domestiche hanno aderito alla sperimentazione messa in campo da Salerno Pulita per testare un campione (quanto più omogeneo possibile) per definire le modalità per il passaggio alla cosiddetta Tariffa puntuale per i rifiuti (Tarip). Nel periodo della sperimentazione (supportata, tra l’altro, dal Conai), ogni sera gli addetti della partecipata hanno pesato i mastelli rossi esposti in orari determinati dai partecipanti alla sperimentazione e trasferito i dati su un tablet in dotazione.

Questa mole di informazioni raccolta volta per volta serve alla società incaricata per mettere a punto un algoritmo che possa essere applicabile a tutte le utenze cittadine. Nel calcolo della Tari, infatti, si tiene conto dei metri quadrati dell’abitazione e del numero dei componenti il nucleo familiare ma anche della quantità di conferimenti di rifiuti non differenziabili. Quindi, l’algoritmo servirà a definire quanta spazzatura non differenziabile conferisce in media un determinato nucleo familiare che vive in un appartamento con determinati metri quadrati. In pratica, paga meno chi – date le specifiche condizioni – butta via meno volte l’indifferenziato. Tradotto, vuol dire che meglio si fa la raccolta differenzia, meno indifferenziato di conferisce e più si potrà risparmiare.

In realtà il meccanismo di applicazione del nuovo sistema della Tarip alle utenze salernitane non è poi così automatico e comporta programmazione oltre che un investimento di risorse importante. Terminata la sperimentazione e creato l’algoritmo, infatti, sarà il Consiglio comunale a dover valutare se, effettivamente, si vuole andare fino in fondo decidendo modalità, tempi e soprattutto valutando costi e benefici per le casse comunali che dovrebbero rinunciare a un riduzione del gettito. Il primo nodo da affrontare, ad esempio, riguarda come – materialmente – effettuare la raccolta nell’ottica dell’applicazione della Tarip. La questione di fondo è: come far in modo che ciascun conferimento possa essere tracciato. Una soluzione potrebbe essere quella di dotare ciascun condominio di carrellati “intelligenti”, dotati cioè di un sensore capace di riconoscere una scheda magnetica associata a una determinata utenza

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