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Uccisero consigliere comunale: catturati i mandanti

Risolti anche altri due agguati avvenuti nei primi anni 2000
Uccisero consigliere comunale: catturati i mandanti

Operazione anticamorra dei Carabinieri a Castellammare di Stabia. I militari del nucleo investigativo di Torre Annunziata stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea, nei confronti di 6 persone considerate appartenenti al clan camorristico D’Alessandro. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, riguardano l’omicidio di Luigi Tommasino, politico e consigliere comunale del Pd di Castellammare di Stabia, ucciso nel 2009 a 42 anni in un agguato. Tra i destinatari dell’ordinanza eseguita oggi figurerebbero anche i presunti mandanti dell’omicidio Tommasino.

I carabinieri e la Dda hanno risolto altri due agguati. Tra i destinatari della misura cautelare figurano il boss Vincenzo D’Alessandro, che fino ad oggi era a piede libero dopo aver scontato in via definitiva precedenti condanne per camorra, uno dei suoi uomini di fiducia Paolo Carolei, anche lui libero, e ancora Sergio Mosca, Antonio Lucchese, Michele Massa e Catello Romano, quest’ultimo unico del commando che ucciso il politico PD a non aver collaborato con la giustizia. Nella sua tesi di laurea in carcere, Romano – all’epoca dei fatti 18enne e con la tessera del Partito Democratico in tasca – nei mesi scorsi aveva confessato il duplice omicidio di Carmine D’Antuono e Federico Donnarumma, quest’ultimo ammazzato da innocente semplicemente perché aveva visto in faccia il killer. L’agguato fu consumato a Gragnano, la mattina del 28 ottobre 2008. Risolto anche l’omicidio dell’ex operaio Antonio Vitiello, ucciso il 5 gennaio 2009 lungo la strada Panoramica verso Sorrento, e trovato privo di vita nei pressi della sua auto.

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