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Giardino della Minerva a Salerno, slitta la riapertura

di Eleonora Tedesco
Variante al restyling, la ditta che si sta occupando dei lavori chiede due mesi in più: il Comune ne concede uno
Giardino della Minerva a Salerno, slitta la riapertura

Le previsioni, anche quelle più prudenziali, sono state tutte smentite: il Giardino della Minerva non aprirà a breve, anzi. La ditta che si sta occupando del restyling, infatti, ha ottenuto altri 30 giorni di proroga rispetto alla data fissata per la consegna dei lavori. In realtà, la “Sava & C. Società Anonima Vendita appartamenti e costruzioni” di Napoli aveva chiesto due mesi di slittamento per la consegna del cantiere ma ne è stato concordato soltanto uno. Stando alla documentazione, la necessità di ulteriore tempo per chiudere l’intervento deriva da una serie di intoppi burocratici rispetto all’approvazione di una variante al progetto.

Secondo indiscrezioni, invece, ci sarebbero anche motivi tecnici, dettati dalla necessità di lavori ulteriori al terrazzamento superiore. Stando al cronoprogramma, la prima parte dei lavori si sarebbe dovuta concludere (comunque in ritardo rispetto ai 390 giorni preventivati) già in questi mesi con l’apertura al pubblico della parte bassa del Giardino della Minerva, e poi, il nuovo terrazzamento entro l’estate del 2024. Invece, probabilmente, slitterà tutto ancora.

Stando alla documentazione, infatti, lo scorso 29 aprile la società costruttrice ha presentato la proposta di una variante nella quale il responsabile del procedimento, Giovanni Micillo, ha riscontrato discrasie che hanno avuto la necessità di ulteriori chiarimenti che avrebbero determinato i ritardi nella consegna. Il 21 maggio scorso, infatti, la ditta scrive a Palazzo di Città ribadendo la richiesta di proroga dei lavori e sottolineando che «il rallentamento nell’esecuzione dei lavori non è ascrivibile alla ditta affidataria poiché per l’esecuzione delle lavorazioni ricomprese nella proposta di variante, è necessario attenderne l’approvazione. Inoltre le lavorazioni sono necessarie a consentire la consegna parziale dell’opera». Insomma, se non si approva la variante, i lavori necessari a consegnare ai salernitani almeno la parte bassa del Giardino ristrutturato non possono essere ultimati. Un circolo vizioso sbloccato con la concessione di questo tempo supplementare.

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