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Battipaglia, disabilità e scuola, scure dalla Regione

di Carmine Landi
La lettera del direttore generale al Piano di zona: «Attenersi alle coperture, i presidi non possono imporre i Pei»
Battipaglia, disabilità e scuola, scure dalla Regione

«Non possono essere assicurati a prescindere dalle risorse disponibili». Le parole di Maria Somma, direttore generale per le Politiche sociali e socio-sanitarie della giunta regionale della Campania, e di Rina Di Marco, dirigente dello Staff preposto alle funzioni di supporto tecnico-operativo, sono riferite ai controversi servizi d’assistenza specialistica agli alunni con disabilità che frequentano le scuole della terra felix. Sono tratte da una missiva lunga quattro pagine che i tecnici di Palazzo Santa Lucia hanno trasmesso nei giorni scorsi al Comune di Battipaglia, capofila dell’Ambito territoriale S4_01, letteralmente sconquassato, nei mesi scorsi, dalla guerra scatenata dal taglio – poi revocato – al monte ore d’assistenza erogata ai bambini e ai ragazzi speciali del comprensorio che ingloba pure Bellizzi e Olevano sul Tusciano.

La proposta

Crociata rinfocolata, proprio in queste ore, dalla proposta deliberativa protesa al riconoscimento come debiti fuori bilancio delle prime spese legali figlie delle tre soccombenze comunali al cospetto del giudice civile a fronte d’altrettanti ricorsi d’urgenza presentati dalle famiglie degli alunni: provvedimento che proprio stasera finirà al vaglio del Consiglio comunale. Per le professioniste regionali, che s’appellano alle norme nazionali per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, il tetto di bilancio sussiste pure per l’assistenza socio-educativa.

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