Skip to content

Diabetici senza ambulatorio a Eboli: «Reparti con un infermiere»

di Antonio Elia
Arriva un nuovo stop agli straordinari: beffati i tecnici di radiologia Sparano: «I politici brindano alle nuove sale operatorie ferme da un anno»
Diabetici senza ambulatorio a Eboli: «Reparti con un infermiere»

I pazienti diabetici restano orfani dell’ambulatorio ospedaliero ad Eboli. Nei prossimi mesi, si potrà ottenere in ospedale il piano terapeutico alle dimissioni, ora sospeso con prenotazioni al distretto sanitario del rione Pescara, ma si perderà l’ambulatorio. Il segretario provinciale della Uil Fpl, Vito Sparano è indignato: «I politici regionali e locali ci avevano assicurato il loro impegno. Evidentemente hanno già dimenticato le promesse. Mentre Oliveto Citra mantiene un presidio diabetico in ospedale e al distretto sanitario, Eboli perde l’ambulatorio in ospedale. Per buona pace dei comunicati dell’Asl, senza firma del dirigente, dove ci assicurano che i pazienti diabetici verranno curati senza problemi. Dimenticando che per un piano terapeutico non si possono attendere sei mesi. Dopo sei mesi, il paziente è morto».

Oltre ai politici regionali e locali, Sparano punta il dito contro i dirigenti ospedalieri: «Il dottore Gerardo Liguori sappiamo che è molto impegnato sui tre fronti. A Eboli, come a Battipaglia e Roccadaspide. Qui a Eboli ci piacerebbe vederlo di più. Del direttore amministrativo aspettiamo di sapere dall’Asl con quali criteri è stato selezionato. Ha i requisiti per ricoprire l’incarico che gli è stato dato? Quale concorso ha vinto?». Dirigenti assenti o senza requisiti. Ambulatori a rischio.

E non è finita. Sparano rincara la dose su altri disagi: «permane la criticità dell’Unità Operativa di Salute Mentale dove registriamo la chiusura notturna. Si è in attesa di istituire nuovamente i posti letto, considerando che al piano superiore sono stati spesi dei soldi pubblici per ammodernare i locali nuovissimi. Sentiamo esultare i politici per l’inaugurazione delle nuove sale operatorie. I lavori sono in ritardo enorme. C’è poco da brindare. La consegna prevista era maggio 2023»

Leggi anche