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Ottantenne trasferito dai domiciliari al carcere

La decisione per un cumulo di pene
Ottantenne trasferito dai domiciliari al carcere

«Gli over 70enni sono già 1.208, far tornare in carcere un ottantenne, come è accaduto a Caserta, con tutti i problemi di sovraffollamento e di emergenza che ci sono, è pura follia». Lo sostiene, in una nota, il segretario generale del Sindacato di polizia penitenziaria (Spp), Aldo Di Giacomo. Secondo quanto rende noto il sindacalista sarebbe stato notificato all’uomo, un ottantenne, un provvedimento dell’ufficio esecuzione penale della Corte di Appello di Napoli che ha disposto la cessazione della detenzione domiciliare a cui era sottoposto il detenuto, con il ripristino dello stato detentivo per l’espiazione di un cumulo di pene (per i reati di droga e bancarotta fraudolenta) complessivo di 8 anni e 4 mesi di reclusione da scontare 4 anni e 10 mesi di reclusione.

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