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Leclerc, Sainz e il meccanico dal cuore d’oro

di Francesco Romanelli
Bisogno dona la t-shirt autografata dai piloti della Ferrari ai ragazzi speciali de “Il Germoglio”
Leclerc, Sainz e il meccanico dal cuore d’oro

Fabrizio Bisogno di Cava de’ Tirreni ormai per tutti è il meccanico dal cuore d’oro. Di ritorno da uno degli ultimi gran premi di Formula 1, Fabrizio si è recato alla sede de “Il Germoglio”, associazione che opera a favore di disabili fisici adulti, e ha donato al sodalizio una t-shirt della scuderia Ferrari autografata dai piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz. «Un gesto semplice ma con un grande significato», ha affermato Raffaele Perrotta, presidente dell’associazione “Il Germoglio”.

«I giovani della nostra associazione sono rimasti molto contenti per questo regalo inaspettato. Un gesto che ci fa capire che per rendere felici gli altri non servono regaloni di valore ma azioni che contribuiscono a farli sentire importanti». L’associazione nacque nel 1999 dall’impegno di 10 famiglie con congiunti con disabilità: con i professionisti che collaborano ci sono opportunità di crescita per tutti.

E Bisogno, giovane titolare di un’autofficina nella città metelliana è un grande appassionato di Formula 1. Passione che lo porta, quando può, nei circuiti dove si disputano i più importanti gran premi. Ha conosciuto grandi campioni di automobilismo e ha collezionato cimeli poi regalati a “persone speciali”. L’ultimo cadeau in ordine di tempo lo ha fatto proprio all’associazione di volontariato “Il Germoglio”.

«La passione per i motori – racconta il meccanico – mi è stata trasmessa da mio padre. Nel 2015, con la mia compagna, ho assistito al primo gran premio e da quel momento sono state sempre più frequenti le occasioni, anche e soprattutto all’estero, di seguire le gare dal vivo». Ha conosciuto tanti campioni ed ha collezionato nel corso degli anni tanti gadget originali quasi sempre regalati. «Dopo aver assistito ad un gran premio mi trovavo all’uscita della pit lane, vidi un bambino su una sedia a rotelle con i suoi genitori, tra migliaia di persone alla caccia di selfie con qualche pilota. Non esitai a regalargli una t-shirt autografata da Sebastian Vettel e alcuni gadget. Il bimbo fu felicissimo per questo mio gesto. Da quel giorno il sorriso di quel bimbo lo porto dentro».

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