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Gianluca, addio e lacrime: «Ci hai donato la tua vita»

Chiesa troppo piccola per l'ultimo saluto al 36enne salernitano morto in un incidente a Cava. Le lettere degli amici e della moglie
Gianluca, addio e lacrime: «Ci hai donato la tua vita»

«Nessuno poteva immaginarsi di ritrovarsi qui oggi. Viviamo nell’incertezza del domani». Le parole di don Ciro Torre, parroco della chiesa del Gesù Redentore, sono riuscite forse a sintetizzare al meglio ciò che tutti – proprio tutti – hanno provato ieri pomeriggio, raggiungendo il luogo di culto del quartiere Europa per dare l’ultimo saluto a Gianluca Chiaiese, il fisioterapista di 36 anni deceduto nella notte fra lunedì e martedì in seguito a un tragico incidente stradale con lo scooter avvenuto a Cava de’ Tirreni.

Lo striscione

La chiesa della zona orientale è diventata troppo piccola per raccogliere le moltissime persone che hanno voluto dire addio a Chiaiese, cercare di dare sollievo alla moglie Feliciana, alle sue due bimbe, ai familiari e agli amici più stretti, devastati da una tragedia che mai si sarebbero aspettati. «Bontà d’animo e spirito libero… un supporto per chi ti amava!» è invece il testo dello striscione affisso davanti alla chiesa nel suo ricordo. Il feretro è arrivato alle 17.30 in punto, accolto da due ali di folla già presente in zona da molto tempo e da tanti applausi che hanno rotto, almeno per qualche minuto, un dolore collettivo.

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