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Caos a Eboli, tetto sugli straordinari degli infermieri

di Francesco Faenza
Blocco a 180 ore, poi la macchinetta del marcatempo non riconosce le timbrature. Sanitari in rivolta
Caos a Eboli, tetto sugli straordinari degli infermieri

Doccia fredda alla macchinetta del marcatempo in ospedale. Molti infermieri, da alcuni giorni, si sono accorti che lo straordinario non viene più riconosciuto. Sul display esce la scritta “Timbratura irregolare”. In sostanza, gli operatori dell’ospedale Maria Santissima Addolorata possono fare solo il lavoro in regime ordinario. L’Asl non pagherà più lo straordinario. Superato il tetto delle 180 ore annuali, nessun infermiere riceverà più un euro di straordinario.

Il disservizio

All’amarezza del personale si aggiunge il disservizio per i pazienti. Nei reparti di emergenza, come Pronto soccorso, Cardiologia e Rianimazione c’è il rischio che da giugno ci sia un solo infermiere di turno per tutto il reparto. L’assistenza sanitaria diventa impossibile se due pazienti si sentono male nello stesso momento. Così come diventa complicato il turno di lavoro per i parasanitari che si ritroveranno da soli, per otto ore, a svolgere il lavoro che effettuano solitamente tre persone. «La notizia era risaputa – afferma ieratico Vito Sparano, sindacalista della Uilsullo straordinario sono stati pagati stipendi da capogiro, del tutto ingiustificabili. Oggi l’Asl mette questo tetto perchè non erano più sopportabile una situazione del genere».

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