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Auto in panne, tutti in fila: l’ospedale di Eboli resta isolato

di Francesco Faenza
Una macchina blocca l’accesso al nosocomio. Seconda volta in pochi giorni Masci: «Una follia, il nuovo piano traffico. Prima o poi ci scappa il morto»
Auto in panne, tutti in fila: l’ospedale di Eboli resta isolato

Nuova paralisi del traffico, bloccate auto e ambulanze dirette in ospedale ad Eboli. Mattinata da incubo in via Falcone, meglio nota come la “salita” che conduce in ospedale. È la seconda paralisi totale in dieci giorni. A provocarla, la prima volta, è stata un’auto parcheggiata male. Ieri, una macchina in avaria ha bloccato l’accesso al Pronto Soccorso e all’intero ospedale. «Se dobbiamo andare a Battipaglia, ce lo dicano subito. Ero diretto al Pronto Soccorso, è una follia quello che è successo. Ho atteso 45 minuti in auto per il traffico bloccato. Mi sono trovato in fila, nella paralisi totale».

A parlare è Gianfranco Masci, ex direttore generale del comune di Eboli. «Chi ha promosso questo piano traffico nuovo non ha davvero capito quali pericoli ha creato». L’accesso in ospedale, in passato, era garantito da due corsie di marcia a senso unico. Da qualche mese è spuntato un parcheggio gratuito, con le strisce bianche, lungo via Falcone. Per raggiungere l’ospedale è rimasta una sola corsia di marcia. Come accaduto ieri mattina, basta un’auto con il motore fuso o con un altro problema meccanico, e si blocca tutto.

«Uno spettacolo indecente, con rischi altissimi per le persone che avevano urgenza di raggiungere l’ospedale. Qua-ran-ta-cin-que-mi-nu-ti d’at-te-sa (sillaba Masci) sono un’eternità. Trattandosi poi di un percorso in salita, un infartuato non può certo scendere dall’auto e proseguire a piedi fino al Pronto Soccorso o in Cardiologia». In zona è giunta una pattuglia dei vigili urbani, “intrappolata” nell’inferno di lamiere. L’arrivo non tempestivo di un carroattrezzi ha consentito la rimozione dell’auto in panne e la liberazione dell’unica corsia d’accesso.

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