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L’odissea di un bambino salernitano: «La visita è tra 200 giorni»

di Marianna Vallone
Odissea per una coppia per un appuntamento nella Neuropsichiatria infantile
L’odissea di un bambino salernitano: «La visita è tra 200 giorni»

Fino a 200 giorni per ottenere un primo appuntamento nella Neuropsichiatria infantile. Interminabili le liste d’attesa dell’Asl Salerno, troppo per i bambini che hanno necessità di accedere a queste prestazioni, avvilenti per quelle famiglie che attendono con ansia e timore una valutazione.

Con il rischio, così, che dai sintomi all’intervento terapeutico passi troppo tempo, prezioso per le diagnosi precoci e gli interventi tempestivi, che spesso consentono di iniziare le cure convenzionate prima che il problema si aggravi. Ma per le prime date utili per una visita alla Neuropsichiatria infantile del Dipartimento di Salute Mentale bisogna attendere fino a metà dicembre. Esattamente il giorno 12 dell’ultimo mese dell’anno: questo è il primo giorno utile dato ad una coppia salernitana che nei giorni scorsi ha chiamato il Cup dell’Azienda sanitaria locale per prenotare la visita. «Si tratta di un problema che riguarda anche altri distretti e altri settori. – ha spiegato Lorenzo Latella, segretario regionale di Cittadinanzattiva Campania -. Siamo in un momento di profonda crisi della sanità, non c’è un settore che in qualche modo funzioni. Le soluzioni al momento sono poche. Così come i medici per i quali è fisiologicamente impossibile fare oltre un determinato numero di visite di visite. Bisognerebbe agire sicuramente in maniera diversa. Si potrebbero per esempio trovare delle convenzioni esterne, fare delle assunzioni temporanee per smaltire le liste, calendarizzare le visite ciclicamente».

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