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Battipaglia, fallimento Holbek, Amoddio “esiliati”

Divieto di dimora in Campania per l’ex patron della Battipagliese e i suoi due figli: maxi sequestro da 4 milioni
Battipaglia, fallimento Holbek, Amoddio “esiliati”

Holbek Italiana. Il nome dell’impresa fallita nel 2021 è arcinoto alle porte della Piana del Sele: il logo della società campeggiava finanche sul petto dei calciatori della storica Battipagliese arrivata a militare nei campionati professionistici. L’azienda fu a lungo main sponsor della gloriosa compagine calcistica cittadina. Nella stagione 2010/2011 il creatore del colosso degli accumulatori e dei ricambi per gli autoveicoli ne divenne finanche il presidente. Tanto basta a rendere l’idea di chi sia Cosimo Amoddio, imprenditore classe ‘57 al quale, all’alba di ieri, i finanzieri della locale Compagnia, agli ordini del capitano Agostino Fasulo, hanno notificato un’ordinanza d’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora in regione Campania.

La misura

Il provvedimento del gip del Tribunale di Salerno, richiesto dalla Procura capeggiata da Giuseppe Borrelli, è stato eseguito pure nei confronti dei figli Giuseppe, classe ‘81, e Gerardo, ‘88. Tutti e tre “esiliati” dalla terra felix. Tutti e tre interdetti per un anno dall’esercizio d’attività imprenditoriali e d’uffici direttivi. Tutti e tre destinatari d’un maxi-sequestro da quattro milioni di euro: è il valore del mastodontico complesso immobiliare di via Brodolini, che svetta sulla zona industriale di Battipaglia e del danaro trovato sui conti.

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