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Concorsone per i Pronto soccorso, spiragli per gli esclusi

di Alessandro Mosca
La Cgil chiama l'Asl: «Ammissione per gli specializzandi di discipline simili all'emergenza»
Concorsone per i Pronto soccorso, spiragli per gli esclusi

Nelle ore in cui è stata pubblicata la graduatoria con i punteggi della prova scritta effettuata qualche settimana fa, si profila un nuovo colpo di scena per il “concorsone” regionale per medici destinati a rinforzare i Pronto soccorso della Campania: la Cgil, infatti, è pronta a dare battaglia e “contestare” il provvedimento che ha portato all’esclusione di tantissimi specialisti – sui 363 posti disponibili, sono stati ammessi soltanto 119 curriculum alla fase operativa del bando – pronti a scendere in campo nelle trincee della “terra felix”.

Il colpo di scena

A svelare il colpo di scena sono il segretario della Funzione Pubblica salernitana della Cgil, Antonio Capezzuto, e il coordinatore Medici e dirigenza sanitaria Asl Salerno del sindacato, Massimilano Voza. «Alla Funzione Pubblica Cgil di Salerno sono giunte doglianze da parte di alcuni medici specializzandi che sospettano di non essere stati ammessi in quanto iscritti a scuole di specializzazione affini alla disciplina mezza a bando, ma non pedissequamente alla disciplina in oggetto», evidenziano i sindacalisti che sottolineano come la direzione generale del Ministero della Salute, in una circolare dell’agosto 2019, precisava che «sicuramente possono essere ammessi alle procedure concorsuali pure gli specializzandi iscritti a scuole di specializzazione equipollenti o affini alla disciplina messa a bando, come di fatto avviene nelle altre regioni d’Italia».

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