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“Cricca” della movida, il pm: «A processo 4 persone»

Intestazioni fittizie dei locali a Salerno, altri tre imprenditori scelgono il patteggiamento

Il pm chiede di processare 24 imputati coinvolti nell’inchiesta sulle intestazioni fittizie dei maggiori locali della movida salernitana, mentre altri tre scelgono il patteggiamento. Ieri la prima udienza dell’indagine che ha visto finire ai domiciliari sei persone, tra imprenditori e professionisti, mentre altri quattro sono stati sottoposti a una più blanda misura cautelare.

La richiesta

Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio dei cinque finiti a febbraio scorso agli arresti domiciliari, tra i quali i presunti capi e promotori di un’associazione per delinquere, il 71enne imprenditore originario di Ercolano, ma residente a San Cipriano Picentino, Domenico Zeno, detto Mimmo, e il 56enne notissimo gestore di locali della ristorazione e bar a Salerno e a Roma, Vincenzo Bove. Raggiunti da analogo provvedimento gli imprenditori Massimo Sileo di 58 anni, conosciuto per la sua attività nel mondo del caffè, Carmine Del Regno di 58 anni di Salerno, commerciante di carni, Vincenzo, detto Enzo Casciello, 73enne giornalista salernitano.

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