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Bimbo ucciso: «I cani non vanno abbattuti»

Il collettivo "Animalisti italiani": «I padroni siano più responsabili e si attengano alle norme di sicurezza»
Bimbo ucciso: «I cani non vanno abbattuti»

Urge la necessità “di una maggiore responsabilità da parte dei tutori degli animali e di un rigoroso rispetto delle normative relative al possesso e alla gestione corretta dei cani: è il trattamento e l’ambiente in cui vivono a determinare il loro comportamento“. Una soluzione potrebbe essere “la regolamentazione della gestione di alcuni tipi di cani con l’istituzione, come ha fatto per esempio il comune di Milano, di un patentino per la detenzione di alcune razze“. Così “Animalisti italiani” dopo la tragedia del bimbo ucciso da due pitbull a Eboli.

L’associazione

Il gruppo, attraverso la rappresentante del proprio direttivo Catia Piscitelli, ricorda la storia di Bella e Fulmine, due cani pitbull “che sono stati salvati dalla nostra associazione durante un sequestro e portati in un canile di Roma. Hanno trovato una famiglia amorevole e sono ottimi cani da compagnia. Non esistono razze di per sé pericolose, se si educano con consapevolezza“.

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