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Sesso e schiamazzi, la strada senza pace di Cava de’ Tirreni

di Annalaura Ferrara
Le proteste di padre Anastasio: «Sollecito il Comune per l'installazione di un cancello»
Sesso e schiamazzi, la strada senza pace di Cava de’ Tirreni

Si attende solamente il parere favorevole della Soprintendenza per installare il cancello che metterebbe fine agli schiamazzi notturni, agli atti sessuali, ai depositi di rifiuti speciali e alla sosta selvaggia nell’isolata strada che dal parcheggio di Tolomei conduce al convento dei frati francescani a Cava de’ Tirreni. È da due anni che si combatte per l’installazione di un cancello, ma manca la cosa più importante: l’autorizzazione della Soprintendenza. Intanto tra una pressione e l’altra a chi di competenza per ottenere l’agognato provvedimento, il tempo passa ed il ritorno della bella stagione fa riaffiorare l’incubo schiamazzi, atti sessuali, conferimenti dei rifiuti e automobili in sosta selvaggia.

«Sono più di una decina – ha affermato il responsabile del convento, padre Pietro Anastasio – i miei solleciti al Comune affinché la Soprintendenza dia questo benedetto via libera per l’installazione del cancello». Esasperati anche i residenti delle vicine abitazioni. Sabato scorso si è sfiorata la lite tra un abitante della zona e dei ragazzi che schiamazzavano sul muretto di cinta che porta al convento, utilizzato un tempo anche per la via Crucis e per i mercatini della solidarietà.

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