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«Fos, si gioca sulla pelle di 300 dipendenti»

Battipaglia, Ugl contro l'azienda: «Inaccettabile che le vite dei lavoratori siano in bilico per logiche economiche»
«Fos, si gioca sulla pelle di 300 dipendenti»

È inaccettabile che l’azienda continui a giocare con il futuro dei nostri lavoratori. Non possiamo permettere che le loro vite siano messe in bilico per interessi economici poco chiari“. Così Sabato Ceruso, Rsu e sindacalista della Ugl Chimici Salerno, sullo stato della vertenza Prysmian Fos a cui è legato il futuro occupazionale di oltre 300 dipendenti dello stabilimento di Battipaglia. Ceruso ha denunciato “le manovre dilatorie” messe in atto dall’azienda, sottolineando la frustrazione dei dipendenti di fronte alla mancanza di chiarezza e alle condizioni inverosimili proposte per i trasferimenti.

L’apprensione per il futuro

L’azienda – ha affermato il sindacalista – sembra essere un muro di gomma, mettendo paletti su paletti e cercando di far accettare al sindacato condizioni inaccettabili“. Le proposte aziendali per i trasferimenti metterebbero a repentaglio i diritti acquisiti dai lavoratori nel corso degli anni, costringendoli a subire perdite economiche ingenti e a vivere nell’incertezza più totale. Il sindacato ha ribadito la propria determinazione nel lottare per difendere i diritti e gli interessi dei lavoratori, chiedendo un intervento urgente delle istituzioni e delle autorità locali per risolvere la situazione. La vicenda, riporta una nota dell’Ugl, resta aperta mentre sindacato e azienda continuano il confronto, con i lavoratori che guardano con apprensione al loro futuro.

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