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Il Tar “cancella” la polizia provinciale di Salerno

di Alessandro Mosca
No al ricorso di sei ex agenti contro la soppressione del Corpo
Il Tar “cancella” la polizia provinciale di Salerno

Nessuna illegittimità sulla decisione della Provincia di Salerno di abolire il suo corpo di polizia. È quanto sancito dai giudici della prima sezione del Tar di Salerno (presidente Salvatore Mezzacapo) che ieri ha respinto il ricorso presentato da sei ex agenti della Provinciale che avevano chiesto al tribunale di “cancellare” la delibera del Consiglio provinciale guidato dal presidente Franco Alfieri del 26 maggio con cui fu revocata l’istituzione del Corpo del 1997. Nel corso dell’udienza tenuta la settimana scorsa, la Provincia aveva evidenziato che i sei ex agenti non avrebbero subito alcun pregiudizio, in quanto hanno proseguito nel loro impegno lavorativo negli stessi compiti. Situazione, invece, contestata dagli ex agenti che hanno evidenziato come «la soppressione del Corpo di appartenenza ha comportato la perdita del relativo status pubblico, per cui da pubblici ufficiali, i ricorrenti sarebbero stati in tesi dequalificati a meri dipendenti provinciali».

Le motivazioni

Nel ricorso, invece, i ricorrenti avevano evidenziato fra i vari motivi la mancata comunicazione dell’avvio dello scioglimento della polizia provinciale, l’illegittimità degli atti per “difetto dei presupposti” in quanto, in precedenza, dagli uffici di Palazzo Sant’Agostino sarebbero arrivare rassicurazione sul mantenimento del Corpo, l’insussistenza della revoca in mancanza di motivi di interesse pubblico, l’insostituibilità delle attività della provinciale, la contraddittorietà dell’azione amministrativa in quanto gli agenti sono stati poi inquadrati in due diversi nuclei che hanno proseguito le attività effettuate in precedenza dal Corpo.

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