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«Parco Mercatello, riapertura fra le criticità»

di Salvatore De Napoli
Cartelli “sbiaditi” e aree non completate, l’appello delle associazioni. Il “giallo” del canestro sparito
«Parco Mercatello, riapertura fra le criticità»

Inaugurato sabato mattina, il Parco del Mercatello già dimostra alcune criticità. Intanto si fa avanti la proposta di un gruppo di associazioni nel ricordo di quanto fatto dagli anni Novanta in poi per vigilare e proteggere una grande estensione verde che è un patrimonio di tutta la città. «Già prima della realizzazione del Parco del Mercatello, ci fu una mobilitazione di tanti salernitani per evitare la costruzione di una serie di fabbricati ai lati dell’area verde che avrebbero ridotto la superfice e vigilare sulla corretta attuazione di quanto previsto nel piano regolatore – afferma Ciro Plaitano, direttore dell’Osservatorio sui minori e presidente della cooperativa sociale Fili d’Erba -. Un’attenzione mantenuta per decenni anche sulla tenuta del parco e oggi, occorre una nuova mobilitazione, attese le criticità emerse fin da queste prime ore dopo l’apertura di sabato scorso».

Insomma, spenti i riflettori dopo l’inaugurazione in pompa magna con il governatore Vincenzo De Luca, sono diverse le cose da mettere a posto. «Cominciamo dagli ingressi – elenca Plaitano – : non ci sono cartelli esplicativi sul regolamento e sulla modalità di accesso, orari di apertura. Ad esempio, su un lato non è possibile entrare con i cani, in un altro è possibile ma con l’animale con il guinzaglio e la museruole. I cartelli attuali sono sbiaditi. All’interno abbiamo trovato un uomo che aveva due mastini napoletani senza guinzaglio. Ovviamen-te non è una battaglia contro gli animali, ma la richiesta di allargare l’area per lo sgambamento dei cani, tra l’altro al momento chiusa. Questo anche per la sicurezza dei bambini». Plaitano aggiunge: «Occorre una maggiore vigilanza dell’enorme area verde, che negli anni Novanta ottenemmo coinvolgendo anche le associazioni di volontariato, di anziani, protezione civili e anche singoli cittadini. Attualmente, già alcune zone rischiano di essere danneggiate, come quella che ospita una serie di piante officinali, con tanti di cartellonistica applicata».

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