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I bus troppo vecchi fanno saltare le corse: pendolari nel caos

di Gaetano de Stefano
Altra raffica di cancellazioni in città e verso l’Università. La Fit Cisl: «Si rischia di mettere in ginocchio il servizio»
I bus troppo vecchi fanno saltare le corse: pendolari nel caos

È come il cane che si morde la coda. Perché la carenza di mezzi e di personale si ripercuote inevitabilmente sui cittadini, che volenti o nolenti, pagano, come spesso accade e senza nessuna colpa, il prezzo maggiore. Così capita che sempre più frequentemente BusItalia annulli, anche senza nessun preavviso, le corse, sia in a Salerno che nelle cittadine limitrofe. Un andazzo che sta andando avanti già da qualche tempo e che, per certi versi, finisce sottotraccia, quasi come se vi fosse una rassegnazione da parte dei salernitani che oramai sembrano non avere più fiducia nei servizi pubblici.

La denuncia della Fit Cisl

A denunciare l’assurda situazione che si ripercuote, con conseguenze gravissime sul fronte mobilità, sul trasporto pubblico locale, è la Fit Cisl di Salerno. «La carenza di autobus nell’azienda Busitalia Campania – evidenzia il coordinatore sindacale Luciano Bassista rischiando di mettere in ginocchio il trasporto pubblico locale. È da troppo tempo che diverse linee non vengono garantite con frequenza regolare, causando innumerevoli disagi all’utenza e ai conducenti stessi. Negli ultimi giorni a pagare le maggiori conseguenze sono stati gli studenti e lavoratori che raggiungono l’ateneo di Fisciano, sia dall’Agro che da Salerno. In particolare tra giovedì e venerdì abbiamo assistito soprattutto alla mancanza di diverse linee universitarie (83, 17, 27)». Ma pure nella città capoluogo di provincia la situazione non è delle migliori. Perché molte corse saltano come se oramai fosse la regola e non l’eccezione. Le “cancellazioni” più frequenti riguardano le linee 3, 6, 11, 12, 25 e 43.

Autobus vecchi

Uno dei problemi maggiori che comporta la soppressione delle corse è la vetustà dei mezzi. «La politica aziendale di affidare i lavori di manutenzione degli autobus alle officine esterne – spiega Bassi – probabilmente non sta riscontrando i risultati previsti. Inoltre i veicoli utilizzati nel deposito di Pagani e in alcune rimesse periferiche sono piuttosto datati. Tant’è, e non è affatto un caso, una notevole percentuale di autobus risultano totalmenteinguidabili e i lavoratori, per non arrecare ulteriori disagi, si vedono costretti a lavorare in condizioni estremamente disagiate con ripercussioni sul proprio stato fisico e mentale».

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