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Sciopero porti, a Salerno adesione vicina al 100%

Massiccia partecipazione tra i lavoratori dello scalo. I sindacati: «Aumenti contrattuali e stop incidenti»
Sciopero porti, a Salerno adesione vicina al 100%

E’ massiccia l’adesione, che sfiora il 100% tra gli operativi, dei lavoratori e delle lavoratrici del porto di Salerno, che questa mattina, per tre ore fino alle 13, sono in presidio all’ingresso dello scalo marittimo commerciale. Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria è in cima alle richieste dei lavoratori portuali che, anche nel capoluogo di provincia campano, aderiscono allo sciopero proclamato dalle segreterie nazionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

Le richieste

Parliamo del rinnovo del contratto collettivo nazionale“, spiega, a margine della manifestazione, il segretario generale della Filt Cgil Salerno, Gerardo Arpino, “per il quale, purtroppo, si è interrotto il tavolo di trattativa nel mezzo di una discussione che teneva dentro il recupero dell’inflazione che, negli anni, è mancato. La forbice è ancora larga, il divario è ancora tanto“. “Noi abbiamo presentato una piattaforma rivendicativa che tiene dentro un aumento contrattuale del 18%“, ricorda Arpino, precisando che “questo aumento va diviso su più punti, sia sulla parte economica globale sia su altre voci che sono all’interno della piattaforma“. Ma, “la distanza è ancora di circa 8-9 punti“.

Le morti bianche

Siamo qui“, aggiunge il segretario provinciale della Filt Cgil Salerno con delega ai porti, Antonello Guerrazzi, “per manifestare per la questione del lavoro usurante“. Dai dati Inail emerge che “il settore portuale è il secondo per incidenti e morti sul lavoro“, ricorda Guerrazzi. “Però, in un paradosso tutto italiano, non ci viene riconosciuto il lavoro usurante. Sappiamo che è stato presentato un emendamento alla Camera dal Pd, ma aspettiamo gli sviluppi su questa vicenda“.

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