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Agropoli, tornano le alghe e riesplode la polemica

di Roberto Scola
Spesi quasi tutti i 500mila euro stanziati dalla Regione. L’assessore Di Filippo: «I risultati a giugno»
Agropoli, tornano le alghe e riesplode la polemica

Sono tornate, come tutti gli anin. Hanno invaso le spiagge, allarmando gli operatori turistici. Rimuovere le alghe (posidonia) costerà parecchi fondi al Comune. Il presidente dell’associazione Camelot, l’avvocato Giovanni Basile, chiede al sindaco una soluzione definitiva: «Accontonare le alghe per poi smaltirle costa troppo ai contribuenti agropolesi. Il problema va risolto cercando di creare un circolo virtuoso. Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo di questo materiale per uso cosmetico».

Perplesso sembra Raffaele Pesce, consigliere comunale di opposizione, per le scelte intraprese finora: «Qual è la visione, la prospettiva per il futuro? Bisogna convivere con la posidonia, c’è poco da fare, dal momento che la pianta (non alga) è indice di mare pulito. Continuare a prelevare, accumulare e, a distanza di tempo, riaffondare posidonia secca spiaggiata e sabbia, dal momento che la vagliatura lascia il tempo che trova, non è certo la soluzione».

Nei dettagli del progetto finora realizzato entra l’assessore al mare, porto, demanio e patrimonio, Giuseppe Di Filippo: «L’intervento è caratterizzato da molte complessità, in particolare l’interpretazione della specifica procedura dettata dalla legge salvamare. Abbiamo deciso di affrontare il problema delle biomasse vegetali procedendo alla reimissione in mare previo processo di vagliatura al fine di separare la biomassa dalla sabbia e eventuali rifiuti. Destinando la posidonia al riaffondamento in mare (quindi restituita al suo ecosistema), la sabbia al ripascimento dell’arenile ed altri materiali al ciclo integraha dei rifiuti. Ci auspichiamo che la conclusione delle operazione di gestione delle Bio Masse marine si possa concludere per tutte le spiagge per i principi di giugno, così ridaremo le alghe al mare e la spiaggia agli agropolesi ed ai tanti turisti che scelgono la nostra città».

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