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Cava de’ Tirreni, sfratto ai “furbetti” delle case popolari

Sei diktat di sgombero: in tre vanno al Tar. Alcuni hanno avuto l’alloggio senza mai abitarci
Cava de’ Tirreni, sfratto ai “furbetti” delle case popolari

Finite le festività pasquali, si tirano le somme per i prossimi sfratti coatti ai danni d’assegnatari delle case popolari senza titolo. Tre inquilini su sei sono stati raggiunti dai provvedimento di sgombero, hanno fatto ricorso e si attende la sentenza del Tribunale amministrativo regionale. I prossimi tre mesi saranno decisivi: o dentro o fuori. Intanto le altre tre famiglie che hanno deciso di non passare per la valutazione del Tar dovranno liberare quanto prima le case indebitamente occupate. Diversamente si procederà, coattivamente.

Gli assegnatari

Gente con reddito alto o i cui componenti del nucleo familiare all’atto del bando di assegnazione sono risultati proprietari di appartamenti in altri comuni. C’è pure chi s’è fatto assegnare la casa senza mai abitarci: i consumi pari a zero sono stati la prova lampante della furberia messa in atto. Ci sono quelli che, per due anni di seguito, non hanno mai pagato il fitto, che ammonta a cifre irrisorie. Parenti stretti che hanno occupato la casa popolare, resasi libera dopo la morte dei reali assegnatari.

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