Skip to content

Salerno, i musei ora aprono solo su prenotazione

di Eleonora Tedesco
Il flop della città turistica: visite su appuntamento al “Papi”, al “Virtuale” della Scuola Medica si accede nei weekend
Salerno, i musei ora aprono solo su prenotazione

Visite solo su appuntamento al Museo Roberto Papi e apertura solo nei fine settimana al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana dove, soltanto dallo scorso 15 marzo, sono stati introdotti i sottotitoli in inglese ai video che vengono proiettati. A distanza di quattro mesi dall’inaugurazione multipla e in pompa magna, sembrerebbe che l’itinerario di rilancio e di riscoperta della Scuola medica Salernitana si sia improvvisamente interrotto. E, insieme, non si ha più notizia della candidatura a patrimonio immateriale dell’Unesco che era proprio l’obiettivo a cui l’amministrazione comunale e la Fondazione dichiaravano di voler puntare. Invece, almeno finora, accade esattamente il contrario perché i salernitani – figuriamoci i turisti… – sanno che serve un appuntamento per visitare la riqualificata struttura di via Trotula de Ruggiero oppure che bisogna approfittare soltanto del weekand per quello accedere a quello di via dei Mercanti.

Gestito con difficoltà e con tecnologie da riportare alla contemporaneità, almeno il Museo Virtuale era sempre aperto e aveva la traduzione in inglese, ora sembrerebbe che ci sia stato un regresso che, date le condizioni, sembrava impossibile. «Gli abitanti, così come i commercianti del centro storico stanno comprendendo quello che stiamo facendo: i salernitani, così come si sono appropriati dell’identità di San Matteo devono capire che l’eredità e l’identità della Scuola Medica appartiene a loro. E poi non si comprende perché la pizza e il caffè sono stati designati patrimonio Unesco e la Scuola medica che appartiene alla storia dell’uomo no», si domandava il presidente della Fondazione, Enrico Indelli, auspicando l’avvio di un nuovo corso di riscoperta della Scuola medica Salernitana da parte di cittadini e turisti. Operazione che parrebbe complicate se i due poli museali designati per lo scopo sono aperti a singhiozzo.

Leggi anche