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Eboli, bimbo giù dal balcone sotto i ferri: serve un miracolo

di Francesco Faenza
Operato alla testa: resta in coma in condizioni gravissime
Eboli, bimbo giù dal balcone sotto i ferri: serve un miracolo

È ancora in gravi condizioni il bambino di quattro anni caduto nel vuoto, dal secondo piano di casa sua, sabato pomeriggio. Nessun margine di miglioramento nelle ultime ore. Il piccolo paziente sarebbe stato operato alla testa dai neurochirurghi dell’ospedale Santobono di Napoli. L’obiettivo è ridurre la grave emorragia cerebrale. I medici sono preoccupati anche per la frattura cranica. L’intervento è riuscito ma al momento i neurologi non sono in grado di valutare il pieno recupero delle capacità cognitive del bambino. I camici bianchi non hanno sciolto la prognosi. Il paziente è in coma. Gravissime sono state le ferite alla testa nella caduta dal secondo piano.

Il quadro investigativo è alle prime battute. I carabinieri di Santa Cecilia, agli ordini del capitano Greta Gentili e del maresciallo Fabio Basilisco, avrebbero ascoltato i genitori del piccolo. Per i minori presenti sulla scena del dramma sarà il pm a decidere modalità e tempistica. Per ora la caduta accidentale resta la pista investigativa più accreditata. Nei prossimi giorni il pm della procura di Salerno potrebbe contestare ai due coniugi una culpa in vigilando, un’omessa custodia sul bimbo di 4 anni. Ipotesi che scivolano addosso sia ai familiari che agli ebolitani di Santa Cecilia, preoccupatissimi della salute precaria del bambino. Ieri mattina, in occasione della domenica delle Palme, nella chiesa di Santa Cecilia in tanti hanno pregato per la guarigione del piccolo di 4 anni. Ci vorrebbe un miracolo, spiegano dall’ospedale. Al miracolo credono i tanti fedeli che si sono scambiati le palme in chiesa, in un clima di triste incredulità.

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