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Salerno, sos “santoni”: «C’è chi ha offerto reliquie di Padre Pio»

Nuove rivelazioni dei sacerdoti di S. Eustachio in un video: «Millantavano di avere un tessuto col sangue del Santo»
Salerno, sos “santoni”: «C’è chi ha offerto reliquie di Padre Pio»

La lettera dei sacerdoti di Sant’Eustachio non è passata inosservata: le decine e decine di condivisioni sui social hanno amplificato il messaggio che ha aperto uno spaccato inquietante, quello relativo alla presenza – anche a Salerno – di presunti “santoni” e “veggenti” che agiscono indisturbati, facendosi beffa dei fedeli che li seguono. Una missiva che aveva preso spunto dalla segnalazione della presenza di volantini promozionali della “setta” di Gallinaro (scomunicata dal Papa nel 2016) che annunciano l’organizzazioni delle processioni alla volta del santuario in provincia di Frosinone della “Nuova Chiesa di Gerusalemme” ma che, poi, ha allargato lo sguardo anche a situazioni che, finora, sembravano nascoste.

Il video

Uno scenario che, adesso, è stato ancor più chiarito con novizia di dettagli. Sempre utilizzando i social: c’ha messo poche ore, infatti, per diventare virale il video di “Elpis Social Tv” che interroga don Walter De Stefano, don Pasquale Mastrangelo e don Nello Senatore (tre dei firmatari della lettera) su questa situazione. «C’è chi ha sostenuto di essere in possesso di un tessuto che era stato imbevuto del sangue di Padre Pio e avrebbe dato benefici a chi lo custodiva, documentando anche con una videocassetta l’autenticità», la prima rivelazione di don De Stefano. Fazzoletto “toccato” dal Santo di Pietrelcina che sarebbe stato “offerto” in cambio di denaro.

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