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Eboli, investito sulla bici: muore dopo 11 giorni

di Francesco Faenza
Non ce l'ha fatta il marocchino 32enne travolto da una mazda il 2 marzo: la conducente è indagata per omicidio stradale
Eboli, investito sulla bici: muore dopo 11 giorni

È morto ieri mattina, dopo undici giorni di agonia. Mohamed Qarassi aveva 32 anni. Era padre di due figli che vivevano in Marocco. Il maghrebino era ricoverato in ospedale, al Maria Santissima Addolorata, da sabato due marzo. La prognosi è sempre stata riservata, le sue condizioni di salute non sono migliorate. Ieri, il maghrebino si è aggravato. Il cuore si è fermato. Certificata la morte, la salma è stata sequestrata dai carabinieri e trasferita nell’obitorio dell’ospedale di Eboli, in attesa dell’autopsia. Sequestrata anche la cartella clinica. I militari, agli ordini del capitano Greta Gentili, avevano già sequestrato la bici di Mohamed e l’auto della donna rumena che lo ha investito. La conducente della Mazda è ora indagata per omicidio stradale. Nei prossimi giorni si terrà l’esame autoptico.

L’incidente

Il 2 marzo scorso, alle sei di mattina, Mohamed andava a lavoro. Era in bici, procedeva sulla strada provinciale 30. A ridosso di un distributore di benzina, tra Santa Cecilia e Fiocche, il 32enne ha svoltato a sinistra. Occupando la carreggiata al centro, si è preparato a svoltare. Alle sue spalle, è sopraggiunta una donna rumena. Bracciante agricola anche lei, presso un’altra azienda ebolitana. Anche lei andava a lavorare. Distratta o assonnata, la rumena non si è accorta della svolta di Mohamed. L’impatto tra auto (Mazda) e bici è stato violentissimo. Mohamed è stato sbalzato a diversi metri di distanza. È rimasto sull’asfalto, privo di sensi. Molteplici le lesioni esterne, fatale sarà il trauma alla testa.

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