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Rifiuti in Tunisia, ultimo viaggio per l’immondizia scandalo

La Regione fa partire la gara per rimuovere il pattume dal sito di Persano. Andreola è libero, Palmieri ai domiciliari
Rifiuti in Tunisia, ultimo viaggio per l’immondizia scandalo

L’ultimo atto di una vicenda arrivata proprio negli ultimi giorni alla svolta dal punto di vista giudiziario, adesso, è pronto a compiersi. La Regione Campania, infatti, ha avviato la procedura per affidare a un operatore economico lo smaltimento dei rifiuti conservati nell’area militare di Persano dopo essere stati “rimpatriati” dalla Tunisia. Sarà, con buona probabilità, l’ultimo viaggio delle oltre 6 tonnellate di immondizia che fu stipata in oltre 200 container ed inviata in Africa, aprendo una stagione fatta di tensioni con l’Italia e un’inchiesta che, adesso, sta chiarendo le prime responsabilità su quel trasporto irregolare. E, nel frattempo, attenuate le esigenze cautelari, si attenuano anche i provvedimenti ristrettivi per quattro indagati per il traffico dei rifiuti con la Tunisia. Il funzionario della Regione Campania, il salernitano Vincenzo Andreola, ha lasciato gli arresti domiciliari: è libero e sottoposto al solo obbligo di non accedere agli uffici in cui lavora. Ai domiciliari anche l’imprenditore battipagliese Alfonso Palmieri.

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