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Amalfi, il sorbetto nel limone finisce sotto accusa

di Salvatore Serio
Dal Comune: «Gettato ovunque, lede decoro». Controproposta: «Contenitori compostabili»
Amalfi, il sorbetto nel limone finisce sotto accusa

Utilizzare contenitori compostabili per i limoni farciti d’asporto per facilitare il conferimento e ridurre l’impatto negativo sul decoro urbano. Proposta protocollata ieri in Comune dagli esercenti che commercializzano gli sfusati ripieni di sorbetto, stabilita in un incontro giovedì sera. Potrebbe essere lo step conclusivo della fase partecipata avviata dal Comune per limitare gli effetti negativi sul decoro urbano della commercializzazione del popolarissimo lemon in the lemon.

Il Comune guidato dal sindaco Daniele Milano, infatti, nei giorni scorsi ha diramato una comunicazione in tal senso. Il simbolico sfusato “da passeggio” potrebbe non essere più destinato ad una platea di massa. La vendita dei limoni farciti take-away, scrivono dal Comune, «ha generato e continua a generare gravi problemi in materia di igiene pubblica, oggetto di numerose e persistenti lamentele da parte di cittadini residenti, operatori turistici ed operatori ecologici che lamentano l’abbandono indiscriminato dei residui del prodotto, costituito dalla scorza esterna di un limone, svuotato della polpa e riempito con gelato e sorbetto, su ogni genere di superficie del territorio».

Un modo per cercare una soluzione condivisa a un problema che impatta sul decoro urbano di Amalfi e che viene generato, in buona parte, dalla cattiva educazione dei fruitore che invece di disfarsi in maniera corretta degli scarti del prodotto lo abbandona no dove meglio credono. Anche i cestini portarifiuti ne risentono. «Quando consumati a passeggio ed esposti al sole colano, macchiando gli arredi urbani e la pavimentazione in pietra del centro storico e delle altre aree pubbliche».

Gli esercenti hanno proposto l’utilizzo di contenitori in materiale compostabile per la vendita del prodotto per facilitarne lo smaltimento, esprimendo la volontà d’iniziare una campagna di sensibilizzazione per la raccolta dei residui di limone sia attraverso i social che all’interno dei propri punti vendita.

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