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Inchiesta sui dossier illegali, fascicoli e atti tra Roma e Salerno

di Alessandro Mosca
Sono tre le Procure che indagano sullo scandalo
Inchiesta sui dossier illegali, fascicoli e atti tra Roma e Salerno

Lo scandalo “dossieraggi” emerso nell’inchiesta della Procura di Perugia ha portato già a un risultato: svelare definitivamente – e non tenere più nascosti – gli approfondimenti in corso (ormai da tempo) sulla compravendita della Salernitana. Il club granata è finito nel tritacarne di un caso nazionale, diventando la punta dell’iceberg della guerra (neanche troppo nascosta) per la gestione del calcio. Ma tutto ciò ha portato anche alla luce un autentico “groviglio” di fascicoli aperti addirittura da tre procure. Gli uffici guidati dal procuratore Giuseppe Borrelli sono stati i primi ad accendere i riflettori su questa situazione. Poche settimane dopo il “closing” che ha portato all’acquisto del club da parte di Danilo Iervolino, nel gennaio del 2022, furono i referenti del fondo svizzero Pacific Global Management (rappresentati dall’avvocato Francesco Paulicelli) a presentare un esposto – anche a Roma – evidenziando come la loro offerta per comprare la Salernitana fu scartata nonostante fosse economicamente più vantaggiosa rispetto a quella dell’attuale patron granata.

Gli accertamenti

Denuncia che portò subito agli accertamenti: poco dopo, già il 31 gennaio del 2022, l’ex co-patron Claudio Lotito fu ascoltato per due ore negli uffici della Cittadella Giudiziaria (audizione confermata anche martedì dal legale dell’imprenditore capitolino, Gian Michele Gentile) così come fu ascoltato l’ex ds Angelo Fabiani (anche il suo avvocato, Silvia Morescanti, ha confermato nelle ultime ore il colloquio).

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