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Capaccio Paestum, «Ho ucciso mia moglie» ma era ubriaco

Il 51enne è stato denunciato in stato di libertà per procurato allarme
Capaccio Paestum, «Ho ucciso mia moglie» ma era ubriaco

Telefona al 118 dicendo di aver ammazzato la moglie ma è un falso allarme. È accaduto ieri all’ora di pranzo a Capaccio Paestum. Il soggetto, un nullafacente 51enne, che abita in via Magna Grecia in località Santa Venere, ha attivato inutilmente la macchina dei soccorsi. Dopo l’allarmante segnalazione in poco tempo sul posto sono giunti i carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal luogotenente Giuseppe D’Agostino e della Sezione Operativa di Agropoli, entrambi coordinati dal comandante della Compagnia Giuseppe Colella, oltre all’automedica della Croce Rossa in servizio presso il presidio ospedaliero di Agropoli e l’ambulanza della Croce Rossa della postazione di via Italia.

Una volta fatta irruzione in casa hanno trovato l’uomo completamente ubriaco. Nell’abitazione non c’era la moglie che si trovava al lavoro e la figlia, nella sua camera, che dormiva ignara di tutto. Dopo le domande e le constatazioni del caso il 51enne è stato denunciato in stato di libertà per procurato allarme alla competente autorità giudiziaria. I militari procedono i propri accertamenti al fine di verificare potenziali maltrattamenti in famiglia.

Pare che non sia la prima volta che l’uomo facesse riferimento alla moglie e alla sue cattive intenzioni. Per fortuna anche questa volta si è trattato di una segnalazione rivelatasi infondata. Quando è stato raggiunto dai militari che gli hanno chiesto il motivo della telefonata, il soggetto, in preda ai fumi dell’alcool, non è stato in grado di spiegare né tanto meno ha dato impressione di aver compreso la gravità di quanto aveva creato.

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