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Incubo sosta in zona Irno: progetto bis dei residenti

di Eleonora Tedesco
Summit fra il Comune e il comitato per salvare i parcheggi di via Magnone Idea alternativa per rendere le opere meno impattanti: dovrà decidere Rfi
Incubo sosta in zona Irno: progetto bis dei residenti

Dovrà essere Rete ferroviaria italiana insieme a tutti i partecipanti alla Conferenza dei servizi a decidere se l’ipotesi alternativa alla mega arteria progettata in via Fratelli Magnone, nella zona Irno, dal comitato di cittadini “Una diversa soluzione è possibile” è tecnicamente praticabile. Ed è questa, dal punto di vista delle procedure, la strada che gli assessori all’Urbanistica, Dario Loffredo, e alla Mobilità, Rocco Galdi, hanno indicato a una delegazione del comitato di cittadini che nella mattinata di ieri sono stati ricevuti a Palazzo di Città.

Due i nodi che il progetto presentato dai residenti, in cui è prevista la realizzazione di un sottopasso e un diverso collocamento dell’arteria, riuscirebbe a risolvere: salverebbe il parcheggio con i suoi 170 posti auto (a servizio non solo degli abitanti della zona ma di un ampio bacino di utenti) che con il progetto di Rfi sarebbe più che dimezzato e ridurrebbe drasticamente l’impatto strutturale e di inquinamento che avrebbe l’opera di via Fratelli Magnone. «Ereditiamo un’opera che era nel Piano regolatore già dieci anni fa e sappiamo che Rfi dovrebbe iniziare a breve i lavori. A questo punto, i cittadini dovranno interpellare i componenti della Conferenza dei servizi. Noi, come amministrazione, ascolteremo tutti: se c’è la possibilità tecnica di trovare una soluzione diversa da quella prevista, saremo disponibili», le rassicurazioni al termine del summit di ieri mattina. Nel caso in cui il progetto di Rfi fosse non fosse modificabile, i due assessori si sono comunque impegnati a cercare un’area alternativa per salvare i posti auto della zona.

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