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Salerno, patto contro la dispersione scolastica

Firmato l'accordo tra Prefettura, istituti e Comuni sulle misure di contrasto all'abbandono: «Intercettare i bisogni di alunni e famiglie»
Salerno, patto contro la dispersione scolastica

È stato sottoscritto in PrefetturaSalerno il protocollo d’intesa “per l’omogenea applicazione, nei Comuni della provincia di Salerno, della normativa in materia di vigilanza sull’adempimento dell’obbligo di istruzione“. Il patto, sottoscritto alla presenza del prefetto di Salerno Francesco Esposito e del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Ettore Acerra, è stato stretto tra il presidente del Tribunale per i Minorenni di Salerno, Piero Avallone, il procuratore per i Minorenni Patrizia Imperato, il direttore dell’Usr Campania – Ufficio X Ambito Territoriale di Salerno, Mimì Minella e il presidente dell’Anci Campania – Coordinamento di Salerno, Gianfranco Valiante.

Le linee guida

Il protocollo è frutto di appositi incontri sulla dispersione scolastica dai quali è emersa l’esigenza di approfondire le recenti innovazioni normative in materia, il cosiddetto Decreto Caivano, e la necessità di uniformare le procedure che riguardano la segnalazione degli alunni inadempienti all’obbligo scolastico per permettere una loro omogenea applicazione su tutto il territorio provinciale. Per individuare le linee guida del procedimento, che prevede il coinvolgimento di scuole, famiglie e Comuni, è stato istituito, presso la Prefettura, un gruppo di lavoro ristretto a cui hanno partecipato il Tribunale e la Procura della Repubblica per i Minorenni, l’Ufficio Scolastico provinciale e alcuni sindaci e rappresentanti dei Comuni. Dall’approfondimento del gruppo è nato un documento confluito in un protocollo d’intesa, con l’obiettivo di fornire agli attori istituzionali coinvolti – in particolare i Comuni, gli indirizzi operativi condivisi.

La nota

In particolare, spiega una nota della Prefettura, “si è pensato di valorizzare gli strumenti che consentano di prevenire l’abbandono scolastico, intercettando i bisogni e i problemi degli alunni inadempienti prima di arrivare al momento sanzionatorio nei confronti dei genitori. La procedura, che si compie nell’arco di un mese, stabilisce chi fa cosa ed è scandita in più fasi proprio per favorire l’assistenza e il sostegno al minore e alle famiglie, in modo che possa esserci la ripresa della regolare frequenza scolastica senza giungere all’extrema ratio della denuncia e della sanzione nei confronti di chi è responsabile del minore“.

Gli obiettivi

Oltre ad occuparsi dei singoli casi, il gruppo di lavoro ha ritenuto “opportuno seguire l’andamento del fenomeno a livello territoriale attraverso l’istituzione, presso l’Ufficio scolastico regionale – Ambito territoriale di Salerno, dell’osservatorio provinciale sulla dispersione scolastica, che raccoglierà, analizzerà ed elaborerà i dati sul fenomeno, elaborati in forma anonima per promuovere ulteriori iniziative che permettano di contrastare il fenomeno, ma anche per prevenire situazioni di devianza minorile, spesso connesse all’abbandono scolastico“. È stato evidenziato come la sigla del patto odierno sancisca “un’alleanza educativa” e possa rappresentare un progetto pilota che nasce dalla provincia di Salerno.

Il percorso

Il prefetto Esposito, a margine dell’incontro, ha sottolineato l’importanza della firma: “Il protocollo sulla dispersione scolastica agisce sul versante della prevenzione proprio per consentire alla scuola e ai sindaci di istaurare un dialogo con le famiglie a tutela dei ragazzi, che devono avere nell’istituzione scolastica un punto di riferimento non solo in chiave di opportunità culturali ma anche per lo sviluppo della propria sfera affettiva e sociale“. Questo patto, ha aggiunto, “rappresenta un primo tassello di un percorso che stiamo strutturando attorno ai problemi che sempre più affiggono parte dell’universo giovanile. A breve organizzeremo dei tavoli, coinvolgendo tutte le altre istituzioni interessate, dedicati ai gravi fenomeni di disagio e alle dipendenze nelle loro molteplici forme: droga, alcol fino ad arrivare alle più recenti ludopatia e dipendenza da internet“.

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