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Fos e Francese, bufera su Zara. Lei: «Non lo ascolto, vie legali»

di Carmine Landi
Operai apostrofati come degli «stupidi» per non essersi mossi quando i governi predisponevano bandi per la fibra
Fos e Francese, bufera su Zara. Lei: «Non lo ascolto, vie legali»

«Il mio tempo è troppo prezioso per ascoltarlo: ha perso l’ennesima occasione per restare in silenzio». Commento della sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, sul predecessore Fernando Zara, finito nell’occhio del ciclone per alcune parole pronunciate a SudTv nel corso della trasmissione di venerdì sera. «Dovrebbero lapidarla»: il soggetto della frase dell’ex primo cittadino – in trasmissione col già consigliere regionale Cucco Petrone – sono i 289 lavoratori cassintegrati dello stabilimento della “Fos”, messi all’indice per aver accolto l’endocrinologa nei ranghi della mobilitazione in corso. Operai apostrofati come degli «stupidi» per non essersi mossi quando i governi predisponevano bandi per la fibra ottica che non prevedevano specifiche qualitative.

«Non ci sentiamo – il commento social di Mimmo Zottoli, consigliere comunale Pd e rappresentante sindacale dei lavoratori – in alcun modo stupidi, bensì stupiti dall’annuncio di chiusura dello stabilimento. Sarebbe opportuno evitare qualsiasi strumentalizzazione su tematiche sociali per le quali il colore politico non conta». È insorta pure Anna Raviele, segretaria cittadina del Pd: «Lungi da noi difendere l’operato di quest’inefficiente amministrazione comunale, ma dichiarare convintamente che la sindaca andrebbe lapidata ogni giorno sotto al Comune e non dovrebbe uscire di casa va oltre ogni limite dialettico». Parole di solidarietà anche per i lavoratori della “Fos”, «unici a non avere colpe».

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