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Il cartello delle coop sociali: in 21 finiscono a processo

di Alessandro Mosca
Turbata libertà degli incanti: i presidenti delle ditte e Caselli rinviati a giudizio
Il cartello delle coop sociali: in 21 finiscono a processo

Il cartello delle coop sociali finisce alla sbarra. A più di due anni dal blitz della Squadra Mobile che fece tremare il Comune di Salerno fin dentro le sue fondamenta, facendo finire nel mirino della magistratura funzionari e politici di Palazzo Guerra (per quasi la totalità di loro c’è stata poi l’archiviazione) il gup Valeria Campanile ha disposto il rinvio a giudizio per tutte e 21 le persone fra dirigenti ed ex presidenti delle “sociali” ritenute far parte del gruppo che – secondo l’accusa – ha cercato nel corso degli anni di mantenere un regime di monopolio per gli appalti riguardanti manutenzione del verde pubblico e dei capistrada affidati dall’Ente.

Il prossimo 29 aprile, davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Salerno (presidente Lucia Casale), è fissata la prima udienza del processo che vede come imputati Luca Caselli, 64 anni, ex responsabile del Settore Ambiente del Comune di Salerno; Fiorenzo “Vittorio” Zoccola, 63 anni, già amministratore di fatto delle coop “Terza Dimensione” e “3SSS” e ritenuto il “dominus” del “cartello delle coop”; Davide Francese, 46 anni, ex presidente della “San Matteo”; Gianluca Izzo, 49 anni, ritenuto all’epoca dei fatti amministratore di fatto della “San Matteo”. Questi ultimi due, fra l’altro, hanno un legame di parentela (sono rispettivamente il fratello e il compagno) con Alessandra Francese, consigliera comunale della lista “Progressisti per Salerno”, subentrata in Aula la scorsa estate dopo la “promozione” ad assessore alla Mobilità di Rocco Galdi.

E poi ancora il gup Campanile ha rinviato a giudizio Dario Renato Citro, 58 anni, già presidente della “Eolo”; Vincenzo Landi, 51 anni, già presidente della coop “Lavoro Vero”; Davide Minelli, 57 anni, già presidente della cooperativa “Il Leccio”; Maria Grazia Mosca, 32 anni, ex presidente della “Terza Dimensione”; Patrizio Stompanato, 59 anni, ex presidente della coop “Alba Nova”; Lucia Giorgio, 56 anni, all’epoca dei fatti contestati dalla Procura presidente della “3SSS”; Pio Zoccola, 29 anni, presidente della coop “L’Ancora”; Emanuele Zoccola, 33 anni, già presidente della cooperativa “Terza Dimensione”; Mauro Meo, 43 anni, già presidente della cooperativa “Le Ali”; Daniele Gargiulo, 58 anni, presidente della coop “San Matteo”; Pasquale Soglia, 66 anni, presidente della “Eolo”; Giuseppe Romeo, 55 anni, presidente della “Lavoro Vero”; Rosaria Sbozza, 58 anni, presidente della coop “Il Leccio”; Luciano Nautili, 56 anni, presidente della “Alba Nova”; Giuseppe Trezza, 68 anni, presidente della “3SSS”; Honeylet Zoccola, 34 anni, presidente della società “Terza Dimensione”; Giovanna Catanzaro, 76 anni, presidente della “Cns Cooperativa Nuovi Servizi”.

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