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Vittorio, la morte resta senza colpevoli

di Carmine Landi
Archiviato il procedimento penale a carico dei due giovani di Cetara indagati per l’omicidio stradale del 16enne nel 2019
Vittorio, la morte resta senza colpevoli

La morte di Vittorio Senatore non ha colpevoli. Il verdetto definitivo ha la firma di Giuseppina Alfinito, gip del Tribunale per i minorenni di Salerno, che, sulla scia del giudice ordinario, martedì scorso ha depositato l’ordinanza – lunga 11 pagine – di archiviazione del procedimento penale a carico del 21enne e del 19enne di Cetara (assistiti dall’avvocato Mario Secondino) ch’erano stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio stradale. Non avevano ancora raggiunto la maggiore età in quella maledetta notte del 15 settembre del 2019, quando il fu amico, rimasto 16enne per sempre, perse la vita sull’asfalto di via Croce, tra Salerno a Vietri sul Mare. Motivo per il quale le loro posizioni (diversamente da quella del terzo inquisito, destinatario d’analoga ordinanza d’archiviazione disposta dal gip della Procura ordinaria) erano finite al vaglio degli inquirenti minorili.

Il procedimento bis

Il pm Angelo Frattini ha chiesto ed ottenuto la cancellazione del procedimento penale “bis”, avviato a seguito d’una seconda denuncia sporta da Monica Ferraro e Domenico Senatore, genitori della vittima (difesi dall’avvocato Vincenzo Forte), sulla scorta di nuovi elementi acquisiti. La teoria della mamma e del papà di Vittorio è che gli pneumatici dello scooter condotto dal 26enne – a bordo del quale, nelle vesti di passeggero, c’era il 21enne – avrebbero sormontato il ciclomotore sul quale viaggiava il 16enne. Circostanza che la famiglia ha appreso da altri due amici del figlio – che quella sera non erano in via Croce – capaci di strappare dalla bocca del ragazzo in sella al motorino con la vittima un laconico «vai da quelli che stavano dietro di me che gli sono andati a finire addosso».

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