Skip to content

Ruggi, i sindacati dichiarano lo stato di agitazione

Mancanza di relazioni sindacali, la nota delle organizzazioni: «Pronto soccorso in affanno e carenza di operatori»
Ruggi, i sindacati dichiarano lo stato di agitazione

Ancora fibrillazioni nell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’AragonaSalerno, il principale nosocomio della vasta provincia campana. Per “completa mancanza” di relazioni sindacali Fp Cgil, Fials e Uil Fpl provinciali hanno dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale dell’azienda ospedaliero-universitaria.

Indennità e personale

Non pensiamo che la cosa pubblica possa essere gestita senza rapportarsi con le organizzazioni che rappresentano, ogni giorno, centinaia e centinaia di lavoratori all’interno di una struttura“, sottolinea il segretario provinciale della Funzione pubblica della Cgil, Antonio Capezzuto, indicando come criticità il pronto soccorso, la mancanza di dialogo con il territorio, e il mancato pagamento di indennità previste dal contratto dei lavoratori. Inoltre, c’è “carenza di personale, non sappiamo qual è il fabbisogno di quest’azienda, non è stato discusso con le organizzazioni sindacali e non è stato ancora discusso l’atto aziendale“.

Appello per un confronto

Carlo Lopopolo, segretario provinciale Fials, chiede un tavolo con l’azienda “per portare al centro dell’incontro i lavoratori, i professionisti che ne sono la vera anima. Una raccolta firme fatta dagli operatori della sala operatoria con 46 firme di lavoratori che richiedono un incontro alla direzione, non ha visto ad oggi alcuna risposta“. Per Angelo Rambaldi, segretario Uil Fpl, “in pronto soccorso ci sono dei problemi seri“, e “non si risolvono con la nomina di sei coordinatori in più“. “Forse, stiamo facendo troppi generali e ci stiamo dimenticando dei soldati che devono andare in guerra“, conclude.

Leggi anche