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“Fare insieme”, nasce la strategia per una scuola inclusiva

Firmato un protocollo d'intesa tra gli istituti comprensivi di Campagna e "Sanitrix Nuovo Elaion"
“Fare insieme”, nasce la strategia per una scuola inclusiva

Nasce da un protocollo d’intesa tra enti territoriali l’esperienza che in questi mesi vivranno gli alunni degli istituti comprensivi di Campagna “G. Palatucci” e “I.C. Campagna Capoluogo”, ospiti del centro di riabilitazione “Sanatrix Nuovo Elaion” di Eboli. Seguendo una rigida calendarizzazione gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, accompagnati dagli insegnanti, si sono resi protagonisti di una nuova esperienza didattica che li ha visti alternarsi nei diversi laboratori messi a disposizione dalla struttura riabilitativa e che ha consentito loro di conoscere e approfondire nuovi percorsi e realtà. “Fare insieme” è un progetto che nasce da un bisogno: offrire opportunità e possibilità di scambio formativi fra le realtà del territorio con l’obiettivo di proporre e trovare risposte funzionali nella costruzione di una cittadinanza attiva. Si consolida così il 30 novembre scorso una sinergia tra i due istituti scolastici, il Comune di Campagna ed il centro di riabilitazione per disabili di Eboli, da sempre aperto ad iniziative rivolte ai ragazzi delle scuole.

«L’adesione al progetto nasce per offrire alle istituzioni scolastiche, attente alle esigenze dei bambini e degli adolescenti, nuovi strumenti di intervento in risposta a specifici bisogni, immaginando una collaborazione rinnovabile anno dopo anno.
L’obiettivo è senza dubbio l’abbattimento delle barriere fisiche-relazionali- comportamentali, attraverso un confronto diretto con le diversità
» così la dottoressa Carmen De Vita, referente per il centro riabilitativo “Nuovo Elaion” plaude a questa iniziativa che si rivolge non solo agli studenti ma si apre alle famiglie e agli stessi docenti, per i quali sono stati pensati seminari ed incontri.

«Lavorando insieme in un ambiente “su misura”, favorevole e protetto, i bambini sperimentano esperienze significative che in altri luoghi risulterebbero impensabili» racconta Maria Carmela Di Lorenzo, coordinatrice delle attività di laboratorio, strutturate in condivisione con il gruppo di lavoro del progetto “Fare insieme”, descrivendo queste prime festanti giornate nei laboratori del centro: «supportati dai nostri operatori anche chi si trova in condizioni di svantaggio può vivere pienamente questi momenti al fianco dei docenti e dei compagni di classe. Si crea così un senso “gruppale” che risulta essere abilità/competenza necessaria, favorevole e proficua per costruire collettività scolastiche che funzionino in modo adeguato».

Il Progetto evidenzia una didattica sperimentale che coinvolge bambini di ogni età normodotati e con disabilità, con disturbi evolutivi specifici. Abilità manuali e creative come la sartoria, la ceramica, la manipolazione della pasta lievitata e della terra nel laboratorio di giardinaggio in serra; la stimolazione sensoriale ed emotiva nei laboratori di teatro, musicoterapia e pet-therapy; l’attività motoria in acqua (TMA) e all’aria aperta, una fitta rete di appuntamenti attenderanno bambini e ragazzi che con manifesta partecipazione hanno aderito al progetto e che nell’ultima settimana di ogni mese, giungeranno al centro di riabilitazione “Sanatrix-Nuovo Elaion” per vivere un piccolo grande “viaggio emozionale”.

«E’ un’opportunità sia per i giovani scolari sia per gli ospiti del nostro centro. Abbiamo la possibilità di accogliere le scolaresche con nuove esperienze didattiche e al tempo stesso offriamo ai nostri ospiti l’occasione di partecipare a progetti stimolanti e costruttivi» soddisfatto dello step inaugurale il presidente della cooperativa “Sanatrix-Nuovo Elaion” Cosimo De Vita, che non tralascia ringraziamenti per il proficuo lavoro di rete condotto sia dall’ente pubblico, nelle figure del sindaco Biagio Luongo e del vicesindaco nonché assessore alla cultura, Barbara Granito, sia dalle scuole grazie alle dirigenti Carmela Taglianetti dell’I.C. “G.Palatucci” e Ada Serafini dell’ I.C. “Campagna Capoluogo”, che, per mezzo delle referenti di progetto, le insegnanti Rosaria Filippo e Tiziana Gentilesca, hanno dato voce alle esigenze degli scolari, soprattutto di quelli più fragili.

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