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Pronto soccorso: 100 euro l’ora ai medici

di Gaetano de Stefano
Il bonus previsto dall’Asl per i “camici bianchi” interni che accetteranno anche i turni nell’emergenza. Nulla al “Ruggi”
Pronto soccorso: 100 euro l’ora ai medici

L’Asl decide di tamponare l’emergenza Pronto soccorso negli ospedali, pagando a peso d’oro le ore extra dei medici interni, che mettono a disposizione la loro professionalità per svolgere i turni anche nel servizio d’emergenza/urgenza. Con una nota dell’Ufficio personale, su impulso del direttore generale, Gennaro Sosto, l’Asl ha dato il via libera definitivo al riconoscimento della quota oraria di 100 euro per le prestazioni aggiuntive svolte dai medici in Pronto soccorso con decorrenza retroattiva al 1 dicembre 2023. In pratica i medici specialisti, dopo aver svolto il turno di lavoro nei reparti di competenza, potranno prestare servizio nel pronto soccorso, con il nuovo tariffario. L’accordo, è bene precisarlo, riguarda solo gli ospedali di competenza dell’Asl e, dunque, per il momento non interessa l’Azienda universitaria ospedaliera, nelle cui competenze rientra il “Ruggi”.

Proprio al “Ruggi”, in questi ultimi mesi, s’è verificato il fenomeno del sovraffollamento del Pronto soccorso, con le ambulanze in fila e i pazienti ricoverati sulle barelle, per mancanza di posti. La decisione dell’Asl resta, comunque, una soluzione tampone, in virtù della carenza del personale, che soddisfa anche i sindacati anche se, come mette in risalto la Cgil «la via maestra per risolvere la carenza di organico nei Pronto soccorso è il potenziamento del sistema sanitario in toto, in mancanza del quale i Pronto soccorso sono presi d’assalto e diventa difficile attrarvi medici, bersagliati pure da atti di violenza, dall’assenza di percorsi assistenziali dedicati e soprattutto dall’ingorgo causato anche dalla carenza di posti letto, certificata in provincia di Salerno nel numero di 344 dalla Regione».

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