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Estorsioni, “stese” e droga: scacco ai Federico-Di Paolo

di Salvatore De Napoli
Eseguiti 31 arresti tra Scafati e il Vesuviano. Avevano soppiantato i Matrone
Estorsioni, “stese” e droga: scacco ai Federico-Di Paolo

Dopo tre anni di terrore tra Scafati, Castellamare, Torre Annunziata, Pompei e Boscoreale scompaginato il clan di recente costituzione Federico-Di Paolo. Ben 31 le ordinanze di custodia cautelare, 25 in carcere e sei ai domiciliari, sono state eseguite ieri mattina su ordine della Dda di Salerno, diretta dal procuratore capo Giuseppe Borrelli, per un’inchiesta che conta 43 indagati. Cinque dei 36 destinatari di provvedimenti cautelari sono sfuggiti per il momento alla cattura, tra cui il 49enne Dario Federico di Boscoreale, boss del gruppo assieme il 47enne Di Paolo di Scafati.

Le misure cautelari

Grazie alle indagini dei carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, al comando del tenente colonnello Gianfranco Albanese, ieri sono stati eseguite le misure cautelari in carcere per 25 persone. A finire dietro le sbarre 18 persone residenti a Scafati: il 53enne Michelangelo Aquino, il 24enne rumeno Marius Adrian Ciortianu, il 30enne Giuseppe Di Dato, il 23enne Francesco D’Antuono, i 47enni Michele D’Oriano e Salvatore Di Paolo, i fratelli Alfredo (del 1976) e il fratello Eduardo (del 1985) Faiella, il 34enne Yves Improta, il 58enne Gerardo Iossa, il 39enne Francesco Rosa, la 24enne Michela Sicignano, il 47enne Gianluca Tortora, il 52enne Guglielmo Vaccaro, il 22enne Raffaele e il 27enne fratello Antonio Forte, il 31enne Michele Ruggiero e il 49enne Renato Sicignano (padre di Michela). Stessa sorte per il 39enne Giovanni De Angelis di Santa Maria La Carità, il 23enne Daniel Grimaudo di Pompei, il 21enne Alex Marigliano e il 28enne Matteo Marigliano di Pagani, la 37enne Immacolata Orlando (madre di Michela Sicignano e moglie di Renato Sicignano) di Angri, il 50enne Domenico Tamarisco di Torre Annunziata e il 41enne Mimmo Pirulli di Avigliano in provincia di Potenza. Agli arresti domiciliari sono stati destinati, invece, il 40enne Pasquale Di Iulio, il 61enne Salvatore Generali e il 43enne Gaetano Esposito di Scafati, oltre al 60enne Sabato Esposito di Angri, al 35enne Giuseppe Paduano di Torre Annunziata e al 49enne Marco Schettino di Castellammare Di Stabia.

Il sequestro dei beni

Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, agli ordini del colonnello Claudio Molinari, ha eseguito inoltre il sequestro di beni immobili e mobili registrati, attività economiche e rapporti finanziari, per un valore complessivo al momento stimato in circa 3 milioni di euro, a cui dovrà aggiungersi il saldo attivo rinvenuto sui conti correnti.

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