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Battipaglia, rosette alla plastica: l’Arma ferma il panificio

di Carmine Landi
Blitz al forno di Pugliano che forniva i lievitati per le scuole, stop per la scarsa igiene: «Ma le forchette sono state messe da terzi estranei alla ditta»
Battipaglia, rosette alla plastica: l’Arma ferma il panificio

Primi effetti delle attività d’indagine avviate dai carabinieri della Stazione di Battipaglia (luogotenente Giuseppe Macrì) coordinati dalla locale Compagnia, agli ordini del capitano Samuele Bileti. Lunedì mattina i militari della capofila della Piana del Sele, insieme ai colleghi del Nas di Salerno, diretti dal tenente colonnello Rosario Basile, hanno fatto irruzione nel panificio di Montecorvino Pugliano che forniva – tempo imperfetto d’obbligo – i lievitati alla “Cirfood”, l’impresa di Reggio Emilia aggiudicataria del servizio triennale di refezione scolastica nei plessi formativi battipagliesi.

Il giallo dei panini nelle mense finite nell’occhio del ciclone la scorsa settimana, quando due mamme denunciarono – la prima al Comune, la seconda ai carabinieri – altrettanti casi di rinvenimenti di punte di forchette di plastica all’interno delle rosette consegnate ai loro figli tra i banchi. Di lì hanno preso il via le attività d’indagine: l’ipotesi di reato, nel procedimento penale avviato dalla Procura di Salerno, è di contraffazione di sostanze alimentari. Con la pista dolosa che è la più calda, pure se restano da identificare le mani dei presunti sabotatori.

Nei lievitati del panificio finito nel mirino, ad ogni modo, i militari dell’Arma non hanno rinvenuto tracce di polimeri. In compenso si sono imbattuti in plurime e differenti criticità: nel forno puglianese c’erano sette quintali di farine miscelate sprovviste di qualsivoglia etichetta di tracciabilità. E poi i laboratori e gli ambienti di produzione erano assai sporchi. In generale, i carabinieri hanno ravvisato delle condizioni di scarsa igiene: di qui la sospensione dell’attività di produzione del pane, pur senz’alcuna denuncia. Nel frattempo proseguiranno gli accertamenti volti a fare chiarezza sul giallo della plastica, che rimane irrisolto.

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